Incasso Alimenti


Per chi è già in possesso di una decisione sui contributi alimentari.
Per l’incasso di contributi alimentari, vi sono diverse possibilità. Non è necessario farsi rappresentare da un legale, ma si può procedere in proprio:

1. Per contributi alimentari arretrati – procedura esecutiva
2. Per contributi alimentari futuri – diffida ai debitori
3. Querela penale per trascuranza degli obblighi alimentari
4. Anticipo alimenti
5. Prima di cominciare, raccogliere i documenti
6. Consigli per chi va in udienza
7. Decisione/sentenza sui contributi alimentari – cos’è?
8. Chi può far valere il contributo alimentare a favore del figlio?
9. Avvertenze
10. Per approfondire

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1. Per contributi alimentari arretrati – procedura esecutiva

1.1. Domanda di esecuzione

L’esecuzione inizia (e prosegue) solo su richiesta del creditore. Per cominciare, occorre inviare all’ufficio d’esecuzione e dei fallimenti la domanda di esecuzione.
Ricordatevi che potete chiedere il 5% di interessi dalla scadenza di ogni singolo contributo alimentare. Si possono chiedere gli arretrati per al massimo 5 anni: quelli scaduti prima sono prescritti (art. 128 CO).
La domanda va inviata all’Ufficio esecuzioni del Distretto in cui è domiciliato il debitore.

Domanda di esecuzione
Legge concernente le Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti
Indirizzi degli uffici esecuzioni (Canton Ticino)

Bisogna anticipare le spese:  tariffa

Ricevuta la domanda di esecuzione, l’Ufficio esecuzioni manda al debitore il precetto esecutivo, con l’ordine di pagare. Il debitore può fare opposizione (entro 10 giorni).
Una copia del precetto viene poi mandato al creditore.

1.2. Rigetto dell’opposizione

Se il debitore fa opposizione, occorre chiedere al Giudice (Pretore) il rigetto dell’opposizione sulla base della sentenza (o eventualmente di un riconoscimento di debito). E’ competente il Pretore del distretto in cui ha sede l’Ufficio esecuzioni.

Se il credito è inferiore a CHF 5’000.–, il rigetto dell’opposizione deve essere chiesto al Giudice di Pace.

Indirizzi Preture (Ticino)
Indirizzi Gudici di Pace (Ticino)
Legge concernente le Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti (Ticino) (per sapere a che circolo rispettivamente distretto appartiene il Comune in cui risiede il debitore rispettivamente l’ufficio esecuzioni).
Legge sull’organizzazione giudiziaria, art. 32 (per sapere quale è la Pretura competente per il circolo)
Istanza di rigetto dell’opposizione
modulo messo a disposizione dall’ l’Ufficio federale di giustizia
Istanza_di_Rigetto_dell_Opposizione
modello word, adattabile

L’istanza di rigetto dell’opposizione va inoltrata in tre copie. I documenti devono essere allegati in due copie. Un esemplare verrà trasmesso al debitore. Il Pretore deciderà se convocare un’udienza o dare la possibilità al debitore di presentare osservazioni scritte.
Se vi convoca per un’udienza (è la regola), è importante che partecipate (art. 234 CPC).

1.3. Domanda di proseguire l’esecuzione

Ottenuto il rigetto dell’opposizione, oppure se il debitore non fa opposizione, potete proseguire l’esecuzione. Occorre farlo entro un anno da quando è stato inviato il precetto esecutivo. Se il debitore ha fatto opposizione, a questo termine si aggiunge il tempo necessario per la procedura di rigetto dell’opposizione (da quando si fa la domanda a quando si riceve la sentenza).

Domanda di proseguire l’esecuzione

1.4. Pignoramento

Ricevuta la domanda di proseguire l’esecuzione, l’ufficio esecuzioni procede al pignoramento. Riceverete il verbale di pignoramento.

1.5. Domanda di realizzazione

Dopo aver ricevuto il verbale di pignoramento – sempre che ci siano dei beni che abbiano potuto essere pignorati – occorre presentare la domanda di realizzazione affinché questi beni vengano venduti all’asta (o quanto incassato girato ai creditori). Con il ricavato, vengono pagati i vostri crediti (eventualmente, dovete dividere il ricavato con altri creditori).

Domanda di realizzazione

1.6. Per saperne di più

Per maggiori dettagli, visitate il sito degli uffici esecuzioni fallimenti (Canton Ticino): http://www4.ti.ch/di/dg/uef/

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2. Per contributi alimentari futuri – diffida ai debitori

Per contributi alimentari correnti è possibile chiedere al Giudice (Pretore) di ordinare ai debitori del genitore o coniuge che non versa gli alimenti che facciano i pagamenti del tutto o in parte nelle mani del coniuge rispettivamente rappresentante legale del figlio: art. 177 CC per coniugi; art. 132 CC per coniugi divorziati; art. 13 cpv. 3 LUD per i partner registrati; art. 291 CC per i figli. Il Codice civile svizzero; Legge sull’unione domestica registrata, LUD.

In altre parole, per esempio la moglie che non riceve il contributo alimentare da parte del marito (per sé stessa e/o i figli), può chiedere al Pretore che ordini al datore di lavoro del marito di versare direttamente a lei gli alimenti, in deduzione dello stipendio del marito. In questo modo, riceverà i contributi alimentari mensilmente direttamente da parte del datore di lavoro del coniuge/genitore.

Le premesse minime sono:
arretrati consistenti (non basta un ritardo di alcuni giorni o il mancato pagamento di un importo ridotto);
aver inviato un sollecito (scrivere una lettera di sollecito degli arretrati e fissare un congruo termine entro cui pagare);
che il debitore alimentare abbia a sua volta un creditore, in pratica cioè un’entrata regolare da parte di un datore di lavoro, la cassa disoccupazione, un’assicurazione indennità perdita di guadagno, una cassa pensioni e simili;
che le entrate effettive del debitore alimentare siano sufficienti a coprire, oltre agli alimenti correnti, il proprio fabbisogno minimo.

Esempio/modello di diffida ai debitori:
Diffida_debitori
Indirizzi Preture (Ticino)

L’istanza di diffida ai debitori va inoltrata in tre copie. I documenti devono essere allegati in due copie. Un esemplare verrà mandato al debitore. Sarete convocati per un’udienza: importante partecipare!

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3. Querela penale per trascuranza degli obblighi alimentari

Secondo l’art. 217 del Codice penale Svizzero (CPS), chi non fa fronte all’obbligo di versare gli alimenti è punibile:
1 Chiunque non presta gli alimenti o i sussidi che gli sono imposti dal diritto di famiglia, benché abbia o possa avere i mezzi per farlo, è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.
2 Il diritto di querela spetta anche alle autorità e ai servizi designati dai Cantoni. Va esercitato salvaguardando gli interessi della famiglia.

Non si tratta di una procedura d’incasso, ma di una possibilità per fare pressione sul debitore alimentare.

Esempio querela penale per trascuranza degli obblighi alimentari:
Querela_penale

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4. Anticipo alimenti

Se non riuscite ad incassare né con la diffida ai debitori, né con la procedura esecutiva, oppure se siete in una situazione economica particolarmente difficile e non potete aspettare l’esito della procedura d’incasso, è possibile chiedere che il Cantone anticipi gli alimenti per conto del creditore alimentare. L’anticipo viene accordato per 60 mesi al massimo e la richiesta deve essere rinnovata di anno in anno.

Le condizioni minime sono:
il debitore alimentare non paga;
avete intrapreso dei passi per incassare, senza successo (almeno un sollecito);
i figli sono ancora minorenni (meno di 18 anni compiuti).

Gli alimenti vengono anticipati sino ad un massimo di CHF 700.00 mensili. La pretesa nei confronti del genitore debitore alimentare passa allo Stato (cfr. art. 289 cpv. 2 CC e art. 7 del Regolamento).

A chi rivolgersi: Ufficio famiglie e minorenni.
Regolamento concernente l’anticipo e l’incasso degli alimenti per i figli minorenni: RL 6.4.11.2.

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5. Prima di cominciare, raccogliere i documenti

5.1. Decisione

in cui viene stabilito il contributo alimentare, possibilmente l’originale o una copia conforme all’originale.
Se si tratta di una decisione presa d’autorità dal Pretore (“sentenza”), chiedete alla Pretura che ha deciso di attestarvi che la sentenza è diventata definitiva (“cresciuta in giudicato”).

Cosa si intende per decisione
Domanda di crescita in giudicato (esempio di lettera da stampare e compilare a mano oppure da modificare con word)

5.2. Sollecito di pagamento

Lettere con cui avete sollecitato il versamento degli alimenti.

Sollecito di pagamento (esempio di lettera da stampare e compilare a mano oppure da modificare con word).

5.3. Documenti sul mancato pagamento

Se possibile.
Per esempio: estratto conto con l’ultimo versamento e estratti conto dei mesi successivi.
Corrispondenza.
Ecc.

5.4. Documenti e informazioni sulla situazione economica del debitore alimentare

E’ importante per la diffida ai debitori e può essere utile per la querela penale per trascuranza degli obblighi alimentari:
– dove lavora il debitore alimentare;
– quanto guadagna;
– cosa possiede;
– quanto spende.

Documenti utili possono essere la busta paga, la notifica di tassazione, estratti dal registro di commercio, biglietti da visita, tutto quanto permetta di sapere dove lavora il debitore alimentare.
Se lavora in proprio, probabilmente è iscritto a registro di commercio (www.zefix.ch) o dispone di un sito internet ecc.

Se si riescono a portare delle prove con documenti, la procedura è più veloce, ma la Pretura può chiedere informazioni anche allo stesso debitore alimentare, all’ufficio tassazione, ad altri uffici, al datore di lavoro ecc. Bisogna però collaborare, dare cioè le indicazioni necessarie perché il Pretore possa raccogliere le informazioni di cui ha bisogno.

5.5. Documenti e informazioni sulla vostra situazione economica

Se volete chiedere l’assistenza giudiziaria.

5.6. Documenti sulle procedure che decidete di avviare

Tenete tutti i documenti e corrispondenza in modo ordinato, separatamente per ogni procedura, per esempio in ordine cronologico.

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6. Consigli per chi va in udienza

Consigli per chi va a un’udienza di rigetto dell’opposizione o di diffida ai debitori o inoltra querela penale per trascuranza degli obblighi alimentari

Diritti e obblighi delle parti nel procedimento civile (Pretura) (riassunto).

Partecipate personalmente all’udienza e portate tutti i documenti, anche quelli che non avete allegato alla domanda e anche quelli che non vi sembrano pertinenti: avrete l’opportunità di completare le argomentazioni e la documentazione nel caso il vostro scritto non fosse chiaro o incompleto o se il debitore alimentare sollevasse delle eccezioni a cui non avete pensato.

Mantenete la calma e concentratevi su quello che avete chiesto e sulle vostre necessità. Non reagite alle provocazioni. Non divagate. Il giudice è lì per decidere sulla vostra domanda, non ad analizzare i vostri rapporti personali né a documentare la vostra storia di coppia.

Ricordatevi che chiedete soltanto di dare seguito a quello che è stato deciso in precedenza. Se il debitore alimentare non è più in grado di darvi seguito, non è questa la sede in cui si discutono eventuali cambiamenti intervenuti nel frattempo: può semmai chiedere una modifica della decisione in cui vengono stabiliti gli alimenti e avviare una procedura specifica a questo scopo.

Se procedete per alimenti per i figli: Lo state facendo per i vostri figli, per garantire loro un’educazione e un futuro. Vi occupate quotidianamente dei vostri figli e contribuite al loro benessere con le vostre forze. L’altro genitore è altrettanto responsabile del benessere dei vostri figli.

Se procedete per alimenti a vostro favore: Il matrimonio crea un legame di solidarietà. Se non ce la fate con le vostre sole forze a coprire il vostro fabbisogno o a mantenere il livello avuto durante il matrimonio, a cui avete contribuito anche voi, è in virtù di questa solidarietà che vi sono stati riconosciuti i contributi alimentari.

Per chi presenta querela penale: personalmente ritengo che questo passo sia da intraprendere con cautela. Quando però intraprendete questa strada, ricordatevi che:
siete in possesso di una decisione che riconosce a voi o ai vostri figli un contributo alimentare;
il debitore alimentare è stato ritenuto in grado di versare questo contributo. Anche dopo averlo versato dispone del minimo vitale (o anche di più);
se non fosse più in grado di far fronte a questo obbligo, ha la possibilità di chiedere una riduzione del contributo alimentare, documentando la sua situazione economica.
Per cui non siete voi a mandarlo “in galera”.

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7. Decisione/sentenza sui contributi alimentari – cos’è?

Perché una procedura esecutiva, una diffida ai debitori, la domanda di anticipo alimenti oppure la querela per trascuranza degli obblighi alimentari possa avere successo, è necessario disporre di un “titolo”, cioè di una sentenza, che può essere:
Una sentenza di misure a tutela dell’unione coniugale, di divorzio, di separazione legale, di mantenimento del figlio.
Una convenzione sul mantenimento del figlio ratificata dalla Commissione tutoria.
Ma anche, per esempio:
Un accordo (transazione) concluso in occasione di un’udienza per esempio nella procedura di misure a tutela dell’unione coniugale (accordo messo a verbale, omologato dal Pretore).
Una decisione supercautelare o cautelare, decretata dal Pretore oppure concordata dalle parti con l’accordo del Pretore.
Una sentenza estera.

Solo se avete una sentenza avete a disposizione le possibilità di incasso presentate in questa pagina.

Se avete un accordo scritto sul contributo alimentare, anche se non si tratta di una sentenza o comunque di un accordo omologato dalla Commissione tutoria o dal Pretore, per gli arretrati potete avviare la procedura esecutiva, e se il debitore fa opposizione, chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione (v. sopra Per contributi alimentari arretrati – procedura esecutiva).

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8. Chi può far valere il contributo alimentare a favore del figlio?

I contributi alimentari spettano al figlio, ma sino alla maggiore età del figlio vanno versati al rappresentante legale oppure al detentore della custodia (genitore affidatario) (art. 289 CC). Ciò significa che per i contributi di mantenimenti a favore di un minorenne,  il genitore affidatario può avviare la procedura d’incasso in proprio nome.
Dopo la maggiore età del figlio, quest’ultimo deve procedere in proprio, ma può dare procura e a determinate condizioni cedere la pretesa: DTF 107 II 473 s. Questo vale anche per contributi alimentari scaduti durante la minore età: DTF 5A_984/2014 del 3 dicembre 2015.

Più dettagliatamente:
nell’ambito della procedura di separazione o divorzio, il genitore affidatario può far valere la pretesa di mantenimento del figlio minorenne in proprio nome;
al di fuori di una procedura di separazione o divorzio, il genitore affidatario fa valere il diritto al mantenimento del figlio minorenne in rappresentanza del figlio, a nome del figlio;
il versamento degli alimenti a favore del figlio minorenne deve essere effettuato nelle mani del genitore affidatario, che può avviare le procedure esecutive in proprio nome;
per i figli maggiorenni, essi dovranno dare procura al genitore che procede, oppure – a determinate condizioni – cedere la pretesa affinché il genitore possa procedere in proprio nome.

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9. Avvertenze

Le indicazioni fornite qui si riferiscono al diritto Svizzero e in modo particolare al Cantone Ticino. Non sono esaustive: per maggiori dettagli o in caso di problematiche particolari, leggete le indicazioni riportate sui vari formulari e chiedete informazioni più approfondite.

Secondo l’art. 7 lettera b) del Regolamento della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto (ROPMA), le Autorità regionali di protezione (ARP) sono tenute ad aiutare l’avente diritto ad ottenere l’esecuzione del contributo di mantenimento (art. 131 CCS).

Dal 1. gennaio 2011 infine, l’Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite (ATFMR) mette a disposizione dei suoi soci uno Sportello legale che offre informazioni legali e sostegno morale.

Di principio, per le procedure esecutive, le istanze di diffida ai debitori e le querele per trascuranza degli obblighi alimentari non è per contro possibile ottenere il gratuito patrocinio da parte di un avvocato.

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10. Per approfondire

Armonizzazione dell’anticipo e dell’incasso degli alimenti, Rapporto del 4 maggio 2011 del Consiglio federale in risposta al postulato (06.3003) della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) del 13 gennaio 2006.
Pagina dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS sul tema: Aiuto all’incasso e anticipo degli alimenti.

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Suggerimenti e commenti

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Ultimo aggiornamento: 30.03.2013

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