Fallimento del datore di lavoro – cosa fare

  1. Mettersi subito alla ricerca di un lavoro per cercare di diminuire il danno.
  2. Far valere i propri diritti nel confronti del datore di lavoro (fallimento – insinuazione del credito (da lavoro)
  3. Annunciarsi alla disoccupazione:

Disoccupazione

Si ha diritto da subito alle indennità di disoccupazione (secondo le regole generali, sempre che siano adempiuti gli altri presupposti), dato che la perdita di lavoro è computabile se provoca una perdita di guadagno e dura almeno due giorni lavorativi interi consecutivi (art. 11 LADI). Infatti, visto che sussistono dubbi giustificati circa l’esistenza, per il periodo di disdetta, di pretese dell’assicurato, nei confronti del suo ultimo datore o più precisamente circa il soddisfacimento di tali pretese, la cassa versa comunque l’indennità di disoccupazione (art. 29 LADI).

Per salari arretrati, si ha diritto alle indennità per insolvenza (Indennità per insolvenza) (massimo 4 mesi).

In compenso, si cedono alla cassa disoccupazione i propri diritti nei confronti del datore di lavoro fino a concorrenza delle indennità anticipate.

Indicazioni necessarie

Questionario: si tratta di un documento interno, non generalizzabile

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