Assegni familiari di base – pagamento al genitore affidatario

Gli assegni familiari versati al genitore tenuto al mantenimento sono pagati in aggiunta al contributo di mantenimento (art. 285a cpv. 1 CC). Quindi, salvo diversa disposizione, il genitore tenuto a pagare contributi di mantenimento per i figli in base a una sentenza o a una convenzione versa gli assegni familiari in aggiunta ai contributi (8 LAFam). Se non lo fa (nonostante sollecito), il figlio e per esso il genitore presso cui vive può chiedere alla Cassa competente di autorizzare il datore di lavoro a versare gli assegni direttamente a chi si occupa del figlio.

Secondo l’art. 9 cpv.1 LAFam, non deve essere dimostrata una trascuratezza degli obblighi di mantenimento ma basta che gli assegni familiari non vengano utilizzati per i bisogni della persona per la quale essi sono stati stabiliti. Ciò è già il caso se il beneficiario del diritto (in concreto il padre del bambino) non trasmette gli assegni familiari al genitore responsabile. Il pagamento a terzi è già da autorizzare se la persona per la quale gli assegni familiari sono stabiliti, può dimostrare che il beneficiario del diritto non li trasmette oppure lo fa anche soltanto con leggeri ritardi: DTF 8C_464/2017 del 20.12.2017.” (SVR 2018 FZ Nr. 1).

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