Invalidità e tempi parziali

Il 1. gennaio 2018 è entrata in vigore una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione invalidità OAI (art. 27, 27bis), che corregge una distorsione nel metodo di calcolo degli invalidi che prima del danno alla salute erano attivi sul mercato del lavoro a tempo parziale (metodo misto). Distorsione che colpiva quasi esclusivamente le donne attive a tempo parziale con famiglia.

Le domande di persone attive a tempo parziale respinte perché non raggiungevano il grado AI minimo del 40% potrebbero quindi oggi essere considerate diversamente. Ma un’eventuale revisione della rendita avviene solo su iniziativa delle interessate.

In futuro, incapacità al lavoro e limitazioni nelle mansioni consuete (attività “casalinghe”) verranno calcolati ciascuno per un’attività a tempo pieno, quindi ponderati in relazione all’attività percentuale effettiva ed infine cumulati.

In alcuni casi, questo potrà comportare un grado d’invalidità superiore.

Nelle parole del Consiglio federale (comunicato stampa del 1.12.2017):
“Nel caso delle persone per le quali dall’applicazione dell’attuale metodo misto è derivato un grado d’invalidità inferiore al 40 per cento, in futuro potrebbe risultare un grado d’invalidità del 40 per cento e oltre, il che farebbe dunque nascere il diritto a una rendita. Poiché in questi casi non sarà effettuata una revisione d’ufficio, le persone interessate dovranno presentare all’AI una nuova richiesta di prestazioni. Si raccomanda di inoltrare la richiesta al competente ufficio AI il più rapidamente possibile. In questo contesto non è possibile formulare una stima attendibile delle maggiori spese, poiché mancano i dati necessari.”

Sintesi dei risultati della procedura di consultazione (rapporto sui risultati)
Modifiche OAI e commento
Ordinanza OAI, art. 27 s. (RS 831.201)
Modifiche assicurazioni sociali 2018, CHSS 4/dicembre 2017

La newsletter genderlaw ne ha riferito più volte: Keine revisionsweise Änderung der Invalidenrente bei Statuswechsel

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