Cittadini UE/AELS e diritto agli AFI/API

Nell’estate 2016 i giornali avevano parlato di un parere della Segreteria di Stato della migrazione al Dipartimento cantonale delle Istituzioni sulle conseguenze della sentenza 2C-750/2014 del 27 ottobre 2015 in re AFI/API (cfr. Gli assegni integrativi e di prima infanzia sono strumento di politica familiare non prestazioni assistenziali).

Ecco il parere del 28 gennaio 2016: Parere SEM.

I punti principali del parere SEM

La sentenza non si applica alle persone senza attività economica ai sensi dell’articolo 24 allegato I ALC, che devono cioè avere mezzi finanziari sufficienti (cfr. DTF 2C_495/2014 consid. 4.5), presupposto che viene a cadere se fanno capo a prestazioni dipendenti dal bisogno.

Per un lavoratore, il fatto di ricorrere all’auto sociale non costituisce un motivo di revoca o di mancato rinnovo del permesso. Ciò vale sia per gli AFI/API, sia per le prestazioni assistenziali. Per essere riconosciuto quale lavoratore occorre però esercitare un’attività lucrativa reale ed effettiva e non un’attività marginale e accessoria.

Indipendenti: Per l’Ufficio federale di giustizia, gli indipendenti hanno gli stessi diritti dei lavoratori dipendenti. Per la SEM, gli indipendenti non hanno diritto all’aiuto sociale perché devono avere mezzi finanziari sufficienti.

Nota bene (aggiunta mia)

Nella misura in cui la Legge sugli stranieri prevede condizioni più favorevoli, hanno la precedenza. In altre parole, in particolare per i titolari di permessi C – che non dipendono più dal motivo del soggiorno – vale quanto stabilito in DTF 2C-750/2014 del 27 ottobre 2015.

Di transenna si ricorda che anche prima della revisione del 16.12.2015 per poter far capo agli AFI/API occorre aver avuto il domicilio in Ticino da almeno tre anni e ciò vale(va) sia per gli svizzeri che per gli stranieri (cfr. afi/api per soli titolari di permesso c)

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