Immigrazione dall’Unione europea – rapporto commissione gestione CN

Il 4 aprile 2014, la Commissione della Gestione del Consiglio Nazionale ha pubblicato un rapporto sul soggiorno degli stranieri nell’ambito degli accordi bilaterali (immigrazione dall’Unione europea).

Il rapporto riassume le condizioni alle quali gli immigrati UE possono far capo ad prestazioni delle assicurazioni sociali (disoccupazione) e dell’aiuto sociale. Rileva come l’immigrazione dall’Unione Europea è essenzialmente un’immigrazione a scopo di lavoro (il 78%) e che in genere, chi percepisce aiuti sociali lavora in settori in cui i salari sono bassi: edilizia, agricoltura, commercio al dettaglio, ristorazione. Spesso si tratta di rami che occupano immigrati dai paesi del sud Europa. Non si può quindi parlare di lavoratori esteri venuti in Svizzera per approfittare delle assicurazioni sociali.

Il rapporto chiede un maggiore scambio di informazioni tra cassa disoccupazione, assistenza sociale, prestazioni complementari e ufficio migrazione e un maggiore controllo per quanto riguarda eventuali cambiamenti dello scopo del soggiorno. Lo scopo di questi controlli pare essere di meglio sfruttare le possibilità di revoca dei permessi in caso di cambiamento dello scopo o di mancato rispetto delle condizioni per il loro rilascio.

Si rileva comunque che attualmente, chi è immigrato per lavoro dall’UE/AELS ha diritto di far capo agli aiuti sociali nella misura in cui lo stipendio è insufficiente, perché gli accordi bilaterali vietano la discriminazione tra lavoratori indigeni e immigrati.

Il rapporto della commissione (in francese e tedesco), può essere scaricato sulla pagina del parlamento (rapporto 04.04.2014).

Riassunto del rapporto su LaRegione Ticino del 5 aprile 2014: Sottopagati non disoccupati

 

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