Il prezzo di un divieto

Lavoratrici del sesso e criminalizzaione dei clienti, a colloquio con l’etnologa Rebecca Angelini

“Trasformare una società sessualizzata in una società senza prostituzione, dove il mestiere del sesso – in nome della lotta contro sfruttamento e violenza – è proibito, o perlomeno i clienti puniti. La “visione” proibizionistca ormai fa discutere anche in Svizzera. Il divieto, sostiene l’etnologa Rebecca Angelini, è un modo semplicistico di affrontare questioni molto complesse; e le misure repressive rendono più precarie le condizioni di vita e di lavoro delle donne.”

Intervista con Rebecca Angelini del FIZ – Fachstelle Frauenhandel und Frauenimmigration – di Zurigo, a cura di Stefano Guerra, laRegioneTicino giovedì 13 febbraio 2014: leggi l’articolo.

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