Mantenimento dei figli – progetto del Consiglio federale

Il 29 novembre 2013 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio 13.101 del 29.11.2013 concernente una modifica del Codice civile (mantenimento del figlio). Questo il disegno di legge: FF 2014 555.

Le proposte principali:

art. 276 (Oggetto ed estensione):
1 Il mantenimento consiste nella cura, nell’educazione e in prestazioni pecuniarie.
2 I genitori provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento del figlio e assumono in particolare le spese di accudimento, di educazione, di formazione e delle misure prese a sua tutela.

Art. 276: E’ data priorità dell’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli minorenni rispetto a tutti gli altri obblighi famigliari (in particolare: nei confronti di figli maggiorenni, ma anche nei confronti del coniuge).

Art. 285:  il contributo di mantenimento serve anche a garantire l’accudimento del figlio da parte dei genitori o di terzi.

Il contributo per l’accudimento, nella misura in cui è uno dei genitori ad occuparsene personalmente, riducendo il proprio grado di occupazione, garantisce il fabbisogno minimo del genitore. In altre parole, la cura e l’educazione del figlio, prestazione fornita in natura da uno dei genitori, nella misura in cui comporta che questo genitore non è in grado di coprire il proprio fabbisogno minimo, fa parte del contributo di mantenimento del figlio.

Nelle parole del Consiglio federale (comunicato stampa del 29.11.2013):  “Il figlio ha diritto a un contributo di mantenimento che gli assicuri l’accudimento migliore per lui, sia esso fornito dai genitori o da terzi (mamma diurna, asilo). Ciò significa che in futuro, al momento di calcolare il contributo di mantenimento, il giudice dovrà tener conto dei costi di accudimento sostenuti dal genitore che si occupa del figlio. In questo modo si elimina la disparità di trattamento tra figli di genitori sposati e divorziati e figli di genitori non sposati. Secondo il diritto vigente, infatti, le cure fornite da un genitore al figlio sono garantite solamente se i genitori sono divorziati poiché i relativi costi sono coperti dall’obbligo di mantenimento dopo il divorzio. Viceversa, un genitore non sposato deve provvedere personalmente al proprio sostentamento anche quando il figlio vive con lui.”

Pagina tematica del Dipartimento federale di giustizia e polizia: Mantenimento dei figli, per approfondimento.

Per l’avanprogetto vedi “Mantenimento dei figli – modifiche in corso” su questo sito.

Per la situazione attuale e relativa discussione, vedi “Mantenimento dei figli” su questo sito.

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