Collaboratrici domestiche – campagna

Sempre più migranti sono occupate nei lavori di cura in economie domestiche private. Lavano, puliscono, stirano, cucinano, custodiscono bambini e si prendono cura delle persone anziane e malate, mentre gli altri membri della famiglia lavorano all’esterno. Sempre più migranti non possono effettuare questo lavoro socialmente importante, se non in condizioni illecite, per paura e rischio di esser giudicati  illegali. Per le persone interessate, questo significa una pesante restrizione della loro qualità di vita. Per noi significa non considerare il lavoro tradizionalmente svolto dalle donne (le famose “casalinghe” …), proprio quei lavori essenziali se non vitali per il nostro benessere quotidiano.

Campagna nazionale a favore delle impiegate domestiche: ncdei.ch.

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