Referendum LAsi, votazione 9.6.2013 – No a nuovi internamenti amministrativi di cui vergognarsi

E’ appena in corso la riabilitazione delle persone internate in passato con decisione amministrativa per “vagabondaggio/ozio”, “condotta dissoluta” o “vita sregolata” e si stanno istituendo “centri speciali” per persone – in questo caso richiedenti l’asilo – “recalcitranti”.

Nel suo rapporto dell’11.10.2012, sugli internamenti amministrativi, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio Nazionale, scrive: “in molti casi, per esempio, l’interessato non poteva avvalersi di un esame da parte di un’autorità giudiziaria. Anche l’esecuzione di questi «internamenti amministrativi» solleva diversi punti interrogativi: un gran numero di persone fu per esempio internato in istituti non idonei, quali penitenziari, pur in assenza di una condanna penale. Dalle testimonianze pervenute risulta inoltre che non erano rari i casi in cui le autorità abusavano delle proprie competenze o dimostravano di non essere in grado di gestire la situazione. Nell’ottica odierna si può affermare che la situazione giuridica e la prassi del tempo si tradussero intorti enormi a spese di coloro che ne furono vittima.

La definizione di “recalcitrante” richiama quelle di “vagabondaggio/ozio” e “vita sregolata” ed è altrettanto fumosa. Anche possibilità efficaci per opporsi ad un internamento in un “centro speciale” mancano.

Voterò quindi NO il 9 giugno all’ulteriore inasprimento della legge sull’asilo. Non voglio che la storia si ripeta!

Rosemarie Weibel, Massagno

Pubblicata sul Corriere del Ticino del 6.6.2013

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