Mantenimento dei figli

Mantenimento dei figli in caso di vita separata dei genitori

Contributo per il figlio minorenne – come si calcola
Elementi di cui si tiene conto
Definizione del fabbisogno del figlio
Ripartizione del mantenimento tra i genitori
Esempio
Approfondimenti
Discussione
Ripartizione dell’ammanco e divorzio quale fattore di povertà
Sulle tabelle di Zurigo in particolare
Il costo dei figli
Ulteriori problematiche legate al contributo alimentare per i figli
Contributi

Contributo per il figlio minorenne – come si calcola


Elementi di cui si tiene conto

il calcolo del contributo alimentare (art. 285 cpv. 1 CC)
–          deve essere commisurato ai bisogni del figlio
–          e alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori
–          deve tenere conto inoltre della sostanza e dei redditi del figlio
–          e della partecipazione del genitore che non ha la custodia del figlio alle cure di costui.

Torna all’indice

Definizione del fabbisogno del figlio

La giurisprudenza ticinese si riferisce alle cosiddette “tabelle di Zurigo“, contenute nelle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù del Canton Zurigo. A seconda delle circostanze concrete, l’importo medio potrà essere adattato (spese supplementari per trasporti, mensa, retta scolastica, spese di custodia, cure mediche e/o dentarie, ecc. superiori alla media oppure oneri di alloggio inferiori alla media, prestazioni di assicurazioni sociali per il figlio ecc.). Per quanto riguarda le spese di alloggio in particolare, si calcola che 1/3 delle spese per l’alloggio rientrano nel fabbisogno del primo figlio, ¼ in quello del secondo figlio.
Lo stipendio di apprendista del figlio viene preso in considerazione per al massimo un terzo.
Nell’ambito del calcolo del fabbisogno del figlio, si può tenere conto della partecipazione del genitore non affidatario alle cure del figlio nella misura in cui l’impegno del genitore non affidatario comporta per il genitore affidatario effettivamente un risparmio sensibile sulle spese fisse che deve affrontare per il figlio (quali alloggio, abbigliamento, assicurazione e costi accessori).
In condizioni finanziarie agiate, gli importi sono aumentati a dipendenza del tenore di vita effettivamente vissuto.

Torna all’indice

Ripartizione del mantenimento tra i genitori

I genitori contribuiscono al mantenimento del figlio secondo la propria capacità contributiva, secondo questa formula:
fabbisogno in denaro del figlio x disponibilità del genitore / disponibilità totale dei genitori.
Per calcolare la disponibilità dei genitori, si deduce dalle loro entrate nette il fabbisogno minimo secondo il diritto esecutivo. Se i mezzi finanziari sono insufficienti, non si tiene conto dell’onere fiscale.

Torna all’indice

Esempio

per un esempio concreto: vai

Approfondimenti

Spunti per calcolare un contributo di mantenimento, contributo di Emanuela Epiney-Colombo, Giudice al Tribunale d’appello, sul Bollettino dell’ordine degli avvocati (BOA) no. 38, novembre 2009 (pagine 1-11): BOA no. 38.
Scheda riassuntiva: Alexandra Rumo-Jungo, Finanzielle Sicherung Alleinerziehender: Die Sicht des Rechts su www.genderlaw.ch.

Torna all’indice

Discussione

Ripartizione dell’ammanco e divorzio quale fattore di povertà

Il Tribunale federale ha più volte stabilito che in presenza di un ammanco, al coniuge debitore deve essere garantito almeno il fabbisogno minimo del diritto esecutivo (cfr. per esempio DTF 135 III 66), di modo che l’ammanco va unicamente sopportato dal creditore degli alimenti.
Ciò significa che il creditore alimentare (di regola madre e figli) dovranno rivolgersi all’assistenza (in Ticino, fino ai 15 anni del figlio, è possibile far valere gli assegni integrativi). Vedasi il capitolo sugli aiuti statali su questo sito.
Sul tema vedasi anche Dal divorzio all’assistenza sociale il passo è breve? Fatti e conseguenze in materia di mantenimento dopo il divorzio, sostegno ai parenti e assistenza sociale, Questioni femminili 1.2007, con le raccomandazioni della Commissione federale per le questioni femminili (p. 67 s.).
Heidi Stutz ha constatato che il 26.7% delle famiglie monoparentali è da considerarsi povera. Si vedano le schede su www.genderlaw.chAlleinerziehende und finanzielle Sicherheit aus sozio-ökonomischer Sicht” che contengono i risultati riassuntivi di una ricerca effettuata nel Canton Berna sul numero di famiglie monoparentali che ricevono effettivamente contributi alimentari.
Per il Ticino v. rivista dati 2005-2, Matteo Borioli e Pier Zanetti, Ustat, Foto di famiglia (dall’esterno), da cui risulta per esempio che nel 2000, in Ticino, 21’188 persone vivevano in famiglie monoparentali, rappresentanti il 6.9% della popolazione cantonale (il 6.2% delle economie domestiche). Il 66.5% di questi nuclei nasce dalla fine di un precedente matrimonio, il 22.1% dalla morte del coniuge e il restante 11.3% è formato di casi in cui il capofamiglia ha dei figli pur non essendosi mai sposato. Dal punto di vista della nazionalità, le famiglie monoparentali sono marcatamente svizzere, sia nei genitori che nei figli (essi superano addirittura l’80% di questa componente). L’87.4% delle famiglie monoparentali è “guidato” da donne. Le famiglie monoparentali costituiscono il 20.4% dei working poors in Ticino. Il tasso di attività delle madri divorziate o nubili è assai elevato.

Torna all’indice

Sulle tabelle di Zurigo in particolare

Le tabelle di Zurigo si basano sui rilevamenti dell’ufficio federale di statistica. I valori ripresi nelle tabelle costituiscono delle indicazioni per famiglie di reddito modesto. Rispetto ai valori ripresi nelle tabelle, il 25% delle famiglie dispone di entrate minori, il 75% di entrate maggiori. V. Empfehlungen zur Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder edito dall’Amt für Jugend und Berufsberatung.
La voce “cura ed educazione” di regola è fornita in natura ed è stata calcolata sulla base di un’indennità oraria di fr. 4.00.

Torna all’indice

Il costo dei figli

Nel 2009, per incarico della Confederazione, è uscito uno studio sui costi dei figli pubblicato dall’Ufficio federale di statistica: Kinderkosten in der Schweiz. Riassunto in francese.
Vedasi anche l’articolo di Heidi Stutz, Kinderkosten in der Schweiz, in FamPra 4/2009, p. 899 e Alexandra Rumo-Jungo/Heidi Stutz, Kinderkosten, in Schwenzer/Büchler, Fünfte Schweizer Familienrecht§Tage 28./29. Januar 2010 in Basel, Berna 2010, p. 263 ss.

Da questi studi emerge che il costo indiretto dei figli è elevato e varia a dipendenza della situazione dei genitori: riduzione del reddito da lavoro con conseguenze a lungo termine (carriera, previdenza vecchiaia ridotta), lavoro casalingo e di cura, costi per la cura extra-familiare ecc.
Spesso e volentieri, il contributo alimentare non prende in considerazione i costi della cura dei figli, per cui diversi esperti (tra cui Alexandra Rumo-Jungo dell’università di Friburgo) propongono che nel calcolo del contributo alimentare per i figli si tenga conto dei costi di cura anche se quest’ultima è fornita dal genitore affidatario (attualmente, i costi di cura rientrano essenzialmente nel contributo alimentare post-divorzio per la moglie, nella misura in cui quest’ultima non lavora o lavora a tempo parziale e ha un reddito insufficiente per coprire il proprio fabbisogno; i costi per la cura fornita da terzi a pagamento entrano nel fabbisogno del figlio).

Nei vari campi del diritto il costo dei figli viene definito e calcolato in modi diversi. Gli importi e le modalità di calcolo divergono a dipendenza della legge che si applica: legge sull’esecuzione e fallimenti, assegni integrativi cantonali (che riprendono essenzialmente i parametri della legge federale sulle prestazioni complementari), aiuto sociale (assistenza – parametri SKOS), leggi fiscali.  Ne emerge comunque che i parametri di cui alle tabelle di Zurigo non sono particolarmente elevati se si pensa che il sostegno sociale copre un fabbisogno di per sé ridotto: ConfrontoParametri (tabella excel).

Torna all’indice

Ulteriori problematiche legate al contributo alimentare per i figli

Anticipo e incasso alimenti: in molti casi, anche se contributi alimenti sono dovuti, non vengono versati. Sul tema si vedano per esempio mozione di Marina Carobbio del 21.6.2006, Istituzione di un servizio di incasso alimenti, con vari riferimenti, tuttora inevasa e la documentazione sul sito del coordinamento donne della sinistra (termine di ricerca: anticipo alimenti): Famiglie monoparentali, una vita al limite della povertà. E’ pendente un progetto di armonizzazione dell’anticipo alimenti a livello federale (rapporto del Consiglio federale del 4.5.2011).

Deducibilità fiscale dei contributi alimentari:
Fintanto che il figlio è minorenne, il debitore alimentare può dedurre gli alimenti versati. Il genitore affidatario li dichiara come entrata; è tassato con l’aliquota agevolata e beneficia della deduzione per figli a carico.
Con la maggiore età, il figlio diventa un soggetto fiscale a sé stante. Se egli è ancora in formazione o agli studi continuerà a percepire gli alimenti che non verranno però più imposti (né al genitore con l’autorità parentale né al figlio) e non potranno più essere dedotti dal genitore che li versa, quest’ultimo non potrebbe neanche esporre le deduzioni per figlio a carico e agli studi (se del caso). Per giurisprudenza in questi casi le deduzioni figli a carico e agli studi vengono abitualmente dimezzate tra i due genitori, mentre l’aliquota agevolata, che può essere assegnata ad uno solo dei genitori, rimane al genitore con l’autorità parentale. La conseguenza di questo sistema è che il debitore alimentare viene tassato su entrate di cui di fatto non può disporre perché le deve riversare al figlio. Si veda su questo tema l’interrogazione presentata da Pelin Kandemir Bordoli l’11.12.2008.

Autorità parentale congiunta – progetto di revisione in corso – pagina del Dipartimento federale di giustizia e polizia: vai; presa di posizione del Coordinamento donne della sinistra sull’avanprogetto. ““Interrogare la coparentalità”, articolo R. Weibel per geniodonna no. 0

Torna all’indice

Contributi

Attenti a quei pifferai, di Gina La Mantia

Torna all’indice

Questa voce è stata pubblicata in Famiglia vari. Contrassegna il permalink.